Musica rilassante: 5 benefici per il benessere psicofisico

Sin dai tempi più antichi è noto quanto sia utile per il nostro organismo ascoltare frequentemente la musica, in particolar modo quella rilassante: non a caso, la medicina cinese ritiene la musica un efficace metodo di guarigione.

La musica dal ritmo lento e tranquillo sarebbe infatti in grado di apportare numerosi ed incredibili effetti benefici al nostro corpo e alla nostra psiche.

Vediamo assieme, quindi, quali sono i 5 principali benefici per il nostro benessere psicofisico dell’ascolto di musica rilassante.

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Riduce ansia e stress

Il primo grande beneficio di ascoltare musica rilassante è la riduzione del nostro livello di ansia e stress. La musica distensiva è infatti capace di diminuire gli stati di ansia e stress per via della sua frequenza bassa e ripetitiva, che sarebbe in grado di calmare il corpo e la mente, equilibrando i due emisferi del nostro cervello.

Questa tipologia di musica, se ascoltata con continuità, secondo uno studio della Kaohsiung Medical University consentirebbe addirittura di prevenire le crisi epilettiche.

Infonde autostima e rende felici

Un recente studio dell’Università di Montreal ha evidenziato che la musica rilassante è in grado di rilasciare elevate quantità di dopamina, al pari di una vera e propria droga. Ciò, a sua volta, porterebbe ad un aumento della produzione di ossitocina, migliorando l’umore e facendoci sentire più tranquilli e felici. Secondo vari studi, infatti, un ascolto costante di musica rilassante nei soggetti ansiosi sarebbe una cura per l’ansia più efficace anche dei farmaci ansiolitici.

Aumenta la capacità di concentrazione e di memoria

Un altro importante beneficio di ascoltare musica riposante è dato dal potenziamento della nostra capacità di concentrarci e di memorizzare. Prima di metterci a studiare o lavorare, infatti, ci basterà ascoltare per 10-15 minuti un brano rilassante per ottenere importanti miglioramento delle nostre capacità di attenzione, di processo delle informazioni e di memorizzazione.

I brani migliori a tal fine sono, nello specifico, quelli sui 60 battiti al minuto, come le composizioni di Vivaldi (si parla infatti a questo proposito di “effetto Vivaldi”). Inoltre, ascoltare musica rilassante mentre si sta studiando consentirebbe non solo di migliorare la memoria, ma anche di svolgere calcoli particolarmente complessi.

Riequilibra la funzione cardiaca e respiratoria

Proprio per via della sua frequenza calma e ripetitiva, la musica rilassante è capace di sincronizzare il battito del cuore, il ritmo del respiro e le onde cerebrali con l’andamento del brano che si sta ascoltando, favorendo il rilassamento del corpo e, quindi, riequilibrando la funzione cardiaca e respiratoria.

Migliora la qualità del sonno

La musica rilassante, infine, non è solo in grado di farci addormentare con più facilità, ma anche di migliorare la qualità del nostro sonno. Un recente studio di alcuni ricercatori dell’Università di Taiwan, infatti, ha confermato proprio come ascoltare questo tipo di musica prima di addormentarsi sarebbe in grado di favorire lo stato di sonno profondo e la sua durata.

La musica rilassante favorisce inoltre l’entrata nella fase REM, quella che determina un sonno più profondo e ristoratore e, di conseguenza, al mattino ci sveglieremo più riposati e rigenerati.